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Nuoto, urlo, mi dimeno

Dedico questo testo a Tesfalidet Tesfom, vero nome di Segen, poeta eritreo, morto, in un giorno, dopo aver superato il deserto mosaico di cui parlerò nel testo.


Nuoto, urlo, mi dimeno:
Nuoto, urlo, mi dimeno Dio abbia in gloria la mia anima naufraga la barca in avaria trasmette segnali di morte alla costa il sole preme sulla mia ragione oramai offuscata quando sognavo i bagni d’agosto li immaginavo diversi quando promisi a mia madre che sarei arrivato salvo nascosi le lacrime affinché ella non s’accorgesse che suo figlio, per vivere, avrebbe sfidato la morte. 
Ci hanno rinchiuso  sferzanti le loro fruste sulle mie tramortite membra mi sono permesso d’innamorarmi d’una donna ogni giorno la vedevo violentata da quelle bestie di Satana. Cercavo di andargli contro ma le gambe cedevano e esanime cadevo a terra. Sognavo come un bambino la biblica terra promessa ma il cammino di Mosè  in confronto fu  una passeggiata di salute.
Salimmo in seicento su di una barca da venti abbracciati alle spe…

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