Occhi da liceale |Con lettura

Salve a tutti, la poesia di oggi parla di un ragazzo che, stanco di vivere nel mondo di oggi preferisce farla finita. Il ragazzo però è ''presente'' al suo funerale e, dall'inferno, scrive all'amata.







Occhi da liceale

Occhi da liceale
Sfatta e ansiosa
Il sabato in un locale
A bere, fumare
Parlare d’amore
Il tempo che passa
Mi lascia da solo
In una stanza
Con un pianoforte
Spartiti con della cenere
Quattro accordi in croce
Un cappio al collo
Piedi sull’armadio

Pensa che paura
La sera scura
Odore d’amore
Odio e rancore

Quando cammini
Cerchi parti di me
Che perdo come la dignità
Scompaio mentre canto
Si spengono le luci
Il sipario si alza
E le panche sono piene
Gente che piange
Tu col velo nero
Il prete blatera
Il coro inciampica

Ti manco
Dirlo prima no
Ora è tardi
Sono all’inferno
Meglio anni qui
Che serate nel
Putrido locale
Chic, gente sola
Circondata da amici
Cosi eravamo anche noi
Ora non più
Te mi dimenticherai
Sola nel letto più non sarai

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Grazie per aver letto questo testo, vi invito a leggere quelli precedenti e se vi va di tornare quando ne saranno disponibili di nuovi (solitamente ne esce sempre uno il venerdì).


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