Pillole di musici e letterati Ep.2

Salve a tutti e bentornati in questa rubrica, oggi parliamo di uno dei più grandi cantautori degli anni settanta, oggi parliamo di Rino Gaetano.


Come la volta scorsa, anche per questo episodio ho deciso di riassumervi la biografia dell'autore in un video di pochi minuti:




Non essendo Rino Gaetano un letterato o un regista non parlerò di libri da leggere né tantomeno di film da guardare e, parlando di canzoni, non starò quì a consigliare quali ascoltare e quali no poiché la discografia di questo artista è tutta da ascoltare e riascoltare, non vi annoierete mai.

Preferisco parlarvi di ciò che Rino Gaetano ha lasciato a me, appassionato di musica e di poesia, e, più in generale, all'Italia che spesso e volentieri ha cercato di censurarlo.

A me, Rino, ha lasciato davvero tanto, la sua voce sporca mi regala ad ogni ascolto un'emozione diversa. Lui che spesso stonava e moriva di vergogna, lui che chiedeva ai produttori se avesse4 potuto inserire un amico a cantare i suoi testi, lui che con l'amore che solo una persona che soffre può avere mi ha insegnato ad amare i piccoli momenti, le piccole gioie senza dare più niente per scontato.

A l'Italia che ha lasciato? il proverbio dice ''Un profeta è sempre odiato in patria'' o una cosa simile, beh, Gaetano non era odiato nei primi tempi, magari fosse stato odiato, all'inizio non era proprio considerato. Quando i giovani hanno cominciato ad amarlo per le sue denunce e per la sua semplicità sono arrivati i primi malcontenti da parte delle televisioni e della politica. Raggiunse l'apice dell'odio da parte dei programmi televisivi quando rilasciò Nuntereggae più in cui sputava una lista di politici che considerava corrotti.

In un concerto a Capocotta, citata nel pezzo di cui scrivevo sopra, rilasciò questa dichiarazione:
 C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno che cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta
Prima di chiudere il pezzo vorrei, brevemente, dedicarmi alla morte del cantautore ponendo una domanda:

Davvero Rino Gaetano è morto accidentalmente? 

Nel video in cui parlo di R. Gaetano, parlando della morte, ho detto che il cantautore è morto a causa di un collasso che ha portato la sua macchina a schiantarsi contro un camion ma siamo sicuri che sia andata così?

L'ultima notte di Rino Gaetano è piena di incongruenze, è davvero strano che ospedali come il policlinico o il S. Camillo abbiano rifiutato di accogliere il giovane morente, è anche strana la dichiarazione, scritta quì sopra, che fece pochi mesi prima la sua morte.

Nella sua ultima apparizione televisiva datata 31 maggio 1981 Rino canta ''E io ci sto'' ma la canta in un modo diverso, la sua espressione è triste, rischia le lacrime molteplici volte, non si muove come in tutte le altre esibizioni bensì sta fermo e guarda fisso solo una delle camere quasi a voler trasmettere un lamento che non verrà accolto da chi guarda la trasmissione.

Tutte queste incongruenze sono argomento di molteplici libri molto più specifici rispetto alle mie poche, e semplici, parole.

Rino Gaetano è stato uno dei cantautori più grandi che la nostra musica abbia mai potuto conoscere: il meridionale che con la sua ironia descrive un'Italia che è tutt'altro che il ''bel paese''.

Grazie Rino, grazie di tutto.

Se, per motivi a me ignoti, volete contribuire alla mia crescita culturale, e di strada da fare ce n’è davvero tanta, trovate qui la mia wishlist di Amazon.

Per rimanere sempre aggiornati mi trovate sia su Facebook che su Instagram.

Volendo potete anche offrirmi un caffé virtuale tramite Paypal. 

 

Quo dicto et quo scripto vi ringrazio per l'attenzione e vi saluto dandovi appuntamento a mercoledì!

Commenti

Post più popolari