A Valentina

A presto cara...





A Valentina:


E col corpo steso sull’asfalto
Con la testa che mira altrove
Con l’anima salita al padre
Ci lasci nel freddo più grande
Nella rabbia che è d’attrito
Con ciò in cui credevi
Perché lei?
Lei che viveva in gioia i suoi dolori
Lei che parlava di Te a chi non ti aveva
Perché?
Ingabbiata nella sua auto
Invocando il tuo aiuto
E se ciò in cui credeva è vero
Oh Dio, ora, siede alla tua destra
Nella tua dimensione atemporale
E ci sorride nei giorni che saranno bui
Perché si, ora tutto sarà più buio
L’inverno che arriverà porterà nostalgia
Ch’è nera, ch’è canaglia
Ch’è figlia di un cuore malato
E di un cervello che è peggio combinato
Se davvero, bella, sei dove pregavi d’essere
Intercedi per i nostri giorni
Ti porteremo come stendardo di pace
E sarai d’esempio per tutti

Non sarai più, come l’altra notte, sola.

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