Alla donna della mia vita

Questa poesia è molto recente, l'ho scritta in una fredda notte di ottobre e inviata alla mia critica alle 5 di mattina creandole, credo, non poco disturbo.

Colgo l'occasione quindi anche per ringraziare chi, prima di tutti, sopporta e supporta le mie parole.

Se vi va, per condividere, fate lo screen e taggatemi (@maiunajoja) nelle storie, sarebbe bellissimo!





Alla donna della mia vita: 

Sai ch c’è? 
C’è che senza te
L’amore non c’è 
Poiché tu sei la mia dea
la madre del mio pantheon 
la figlia del mio cuore
forse non esisti
sei prodotto della mia mente
e siccome sei perfetta
le parole non ti possono descrivere
dovrei parlare di ciò che non sei
eccolo, esattamente
te non sei ciò ch’io sono
te hai tutti i miei pregi
ma manco uno dei miei difetti
sei la bellezza di cui Petrarca si innamorava
ma chiamarti la mia Laura sarebbe pressapochista 
Non scriverei dopo il tuo ricongiungerti con l’Essere
Farei di tutto per raggiungerti all’istante
Perché nel giorno dell’apocalisse
Ci troviamo entrambi dalla stessa parte
Né alla destra di Dio tantomeno alla sinistra
Io e te lo guarderemo negli occhi 
Parleremo del nostro amore
Ed egli si innamorerà di noi 
Gli angeli suoneranno l’arpa
E Faber intonerà parole d’amore
Io e te 
Come su una pista da ballo
Guardati da tutti
Ci baceremo con gli occhi
E le bocche si guarderanno
Poiché non godano gli altri
Di un nostro sentimento così nobile
Perché si, il nostro amore, è nobile
Non fisico



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