Esci dai miei sogni

Buonasera, oggi vi racconto, ovviamente in poesia, un sogno che ho fatto stanotte e come sempre, di mezzo, c'era Lei.


Esci dai miei sogni:

Avevo detto che t’avrei lasciata stare
M’ero promesso di non sognarti
E invece, mannaggia a te, eri lì
Pronta a farti vedere e a farmi pentire
Farmi pentire per ogni parola scritta
Per ogni parola detta ad alta voce
Ed il sogno è stato un dramma
Ma accompagnato sai
Da catastrofica tranquillità
Da una pace inenarrabile
E c’eri tu, logorata dalla malattia
Giunta troppo presto
Una malattia che non sapevo
E tuttora spero di non sapere mai
E c’ero io che non so perché
Ero felice
Ma non perché tu stessi male
Che persona stronza sarei
Era una felicità data da un non so cosa
Ero tranquillo, speranzoso
E vederti cosi era la cosa che più temevo
Ed invece è stata la cosa che più volevo
Per porre fine a tutte le ansie
Per poterti dire finalmente tutto
Per togliermi il velo di ipocrisia
E vestire una giacca di verità
Finalmente dirti che tutto andrà bene
Finalmente dirti che ci sarò sempre
Finalmente dirti che m’hai ucciso
E dato l’occasione per risorgere
Mannaggia a te
E il tuo presentarti
Nei miei sogni.


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