Anime salmastre e amori assiderati

Buonasera a tutti! questa sera vi porto un testo che ho composto durante una notte dissetata dalla pioggia e forse, forse non ero da solo.


Anime salmastre e amori assiderati: 
Volerei tra le vostre anime salmastre
Come avvoltoio mi nutrirei dei cuori
I cuori di chi davvero prova un amore
Come corvo coverei le vostre lacrime
E ne proverei una dolorosa gioia
Scenderei in picchiata sui vostri occhi
Che son vestiti d’una dannata perfezione
Una parvenza, la mia, da vecchio signore
Da uomo che passeggia stretto in un frack
È nella vostra tristezza che sono felice
Nelle vostre paure io sono tranquillo
Nelle vostre nudità io vesto un gran sorriso
Sono un poeta, purtroppo per voi, maledetto
Ma questa mia maledizione m’è benefica
Mi fa provare un gran orrore per tutti
Me compreso mi faccio assai schifo
Mi dividerei in due per prendermi a botte
Per riempirmi di calci in bocca
Finché il sangue non scorre a fiumi
Fiumi rossi come i papaveri
Come le rose che avevo per te
Ma che stanotte ho deciso di buttare
Le ho messe in una campana di vetro
E ho aspettato che morissero assiderate
Così tu hai fatto con la mia anima
L’osservavi innamorarsi di te
Ti compiacevi di ogni cosa
E poi appena hai notato qualcosa
Appena hai visto che la forza
Del mio gentil amarti
Stava abbattendo quella frontiera
Hai deciso di estrarre un coltello
E recidere ogni mia speranza.


Quo dicto et quo scripto vi saluto e vi do appuntamento ai prossimi giorni con qualcosa di nuovo. 

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