Il cantico dei tossici

Con questo testo ho voluto dar voce a chi forse troppo spesso viene tolta, affinché tutti noi possiamo lavarci dai pregiudizi che coviamo.


Il cantico dei tossici:

E come rimango ora io
Con una siringa di vita
Stretta stretta nella mano
L'eroina che scorre 
Come il candido fiume
Che zampilla in collina
Quel fiume che da piccolo
Mi divertivo a fermare
Provarlo a fermare
Finché non mi travolgeva
Con lei tra le nude braccia
Braccia che ora tengo coperte
Braccia che ho vergogna di mostrare
Vivo la mia vita un ago alla volta
Mi schifo di me stesso
Quando la notte la cerco
Quando il pomeriggio la sogno
Quando rubo la pensione di mamma
Pur di aver la mia dose quotidiana
Di felicità.


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