Cronaca in Versi Ep.2: I velisti dispersi nell'oceano

Questa settimana ho voluto dedicare qualche verso ai due ragazzi che dal due maggio sono dispersi nell'oceano Atlantico.



I velisti dispersi nell'oceano:


Ed ora un fiacco aliseo
Mi carezza la faccia
Non so se mai tornerò
Non so se mai torneremo.
Ora comprendo appieno
L’audace Odisseo d’Itaca
Che fiacco ho studiato
Nella patria che mi dimenticherà
Nella patria talmente affezionata
A quelle cento lire al punto di
Non voler a lungo continuare le ricerche.
Odo le onde venirmi incontro
M’abbracciano come faceva mia moglie
Chissà s’ella tesserà la sua tela
E di notte, lontana dagli sguardi,
La sfascerà piangendo in silenzio
Illuminata dalla fioca speranza
Di rivedere i miei ridenti occhi.

Quando la nave ha deciso
Di ricongiungersi col mare
Ho sentito il richiamo della Morte
Come madre bramava le mie membra
E l’oceano, in silenzio, cantava
Un vecchio canto marinaio
Che riassumeva le mie disgrazie.
Dicono che in mare Dio non esista
Ed allora perché mi ritrovo
A pregarlo, ad invocarlo
A chiedergli clemenza
Perché?! Ditemelo.

Chissà dove naufragherò
Chissà se mai carezzerò
Ancora i capelli sudati
Della donna che amo
Chissà se sarò in grado
Di non piangere
Ora che viene sera
Ora che forse
La mia vita
È in procinto d’osservare
L’ultimo tramonto
Il tramonto più oscuro
Il tramonto dell’anima.

La critica commenta: 

Con questi versi il poeta ha voluto tradurre in poesia la dolorosa storia di due amici, due amanti della vela, in preda a una nave vogliosa di “ricongiungersi con il mare” e per questo dispersi nell’Oceano.

A guidare il componimento sono le riflessioni di uno dei due skipper: tra queste spicca il ricordo dello studio liceale, il quale permette all’autore di richiamare il viaggio compiuto da Ulisse e quindi di accostare l’angoscia della moglie dello skipper a quella della greca Penelope. L’altra considerazione rimarchevole è quella sul valore della vita: com’è possibile che due vite siano considerate tanto insignificanti, superflue e trascurabili da smettere di cercare?
C.M.



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