Cronaca in versi EP.3: L'omicidio di Sacko Soumalya

Buonasera, quest'oggi vi porto un testo dedicato al bracciante recentemente ucciso dalle fucilate d'una bestia.
Se prima di leggere voleste informarvi sul fatto in questione potete farlo tramite questo link.



Dimmi Sacko che colpa hai avuto
Dimmi perché un uomo ha pensato
Fosse giusto spararti come fosse
Degno di giudicare il tuo comportamento. 

Ma forse lo sai Sacko, forse lo sai
Forse sai che a noi italiani piace così
Abbiamo un complesso d’inferiorità che
Ci fa orgasmare al sapere di potere essere
Santi giustizieri verso i più deboli. 
Sacko scrivo queste parole tra le calde 
Mura della mia abitazione mentre tu
Combattevi per non  far morire di freddo
I tuoi amici che ancora vivevano nella baraccopoli
La baraccopoli spietata che ogni giorno
Uccideva la loro dignità, la dignità ch’è 
Propria d’ogni essere umano, d’ogni vivente.
La dignità che forse però noi pensiamo 
Debba essere rispettata solo se nostra
Solo se dignità di manzo italiano
Di quelli ingrassati con la carne 
Di quelli come lui, ma più deboli
Di quelli che han creduto nell’uguaglianza,
Poveri sogni puerili. 
Fidati, non dimenticheremo però
Che siamo tutti figli del mondo
E per questo tutti compagni
Nel senso di gente con cui
Dividere il pane. 

Sacko il freddo che ancora colpirà
La tua baraccopoli sarà contrapposto
Al caldo dei nostri animi che in ogni modo
Combatteranno affinché i tuoi fratelli
I nostri fratelli
Non debbano più essere protagonisti
Di queste orrende scene. 

Sacko, Addio.

Il commento della critica: 

Si, il giudizio è abbastanza potente da offuscare la mente e prendere il sopravvento, si, il giudizio è capace di uccidere. Tutto questo viene raccontato nel seguente componimento, dal quale affiora non una presa di posizione tesa a difendere un connazionale, bensì trasmette un forte coinvolgimento del poeta al fatto accaduto, poeta che non si capacita di come gli altri non si sentano “figli dello stesso mondo”: fratelli.
C.M

Da oggi mi potete trovare anche su telegram, iscrivendovi tramite questo link: https://t.me/giovannichelli

Ci vediamo lunedì prossimo.

opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.


La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

Commenti

Post più popolari