Visione

Cantano bardi e poeti
Di un regno estinto
Di un regno di versi
In cui draghi e regineE
Ballavano ritmi africani
In cui parole e suoni
Facevano l’amore tutte le ore
Era un regno distante
Diversi chilometri d’animo
Una salita non indifferente
Che solo la nobiltà di cuore
Era in grado di raggiungere
Ad accogliere il visitatore
Vi erano i figli di Notte
Morfeo, Fobetore e Fantaso
Che al prezzo di qualche verso
Offrivano il lasciapassare
Per l’onirica dimensione
In cui nella era al caso
In cui il vento carezzava
Le foglie che volavano
Assumendo la forma
Di virgole e punti
In cui il mare emetteva
Suoni ideati da Chopin
E abbattendosi sulla battigia
Si dice risuonasse 
La cavalcata di Wagner
E ogni invitato, a passo di piano
Danzava librandosi in volo
Baciando un mi bemolle
E componendo la sinfonia
Della sua vita. 

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