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Nella notte che pianse il tuo addio

Cinguettano stormi al tuo passaggio Nella notte che pianse il tuo addio E con fiaccole ti accompagnano sereni Verso migliaia di chilometri, di treni Non fossi mai partita, non t’avrei perduta Sciogliendo il tuo ricordo nell’assenzio Cercando l’assenso di migliaia di ragazze Che cercano il senso della vita nei miei versi Così casuali, così costretti Tra le grate della parola e della lingua Che se non ci fossero lascerebbero il pensiero Nei suoi verdi prati, nei suoi folli lidi Dove non passa un giorno senza il tuo sorriso E senza quella r, dimenticata nel grembo di tua madre. 

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